CLASSE QUINTA, ANNO SCOLASTICO 2016-2017

Progetto Lettura

La nostra scuola ha partecipato alla terza edizione di Scrittori di classe, un concorso ideato da Conad, per alimentare nei fanciulli il piacere della lettura e della scrittura creativa. Il percorso consisteva nello scegliere un soggetto di Walt Disney legato al mondo della buona alimentazione. Ogni classe ha avuto il compito di lavorare in gruppo e di scrivere un racconto da caricare sul sito entro il 18 novembre; mentre agli sceneggiatori e disegnatori di Walt Disney spetta l’incarico di trasformare in fumetto le storie dei partecipanti che vinceranno. Per ciascuno dei livelli scolastici a cui è stato rivolto il concorso sono state predisposte delle lezioni da integrare in modo ideale nel programma della classe, otto schede  attraverso cui gli alunni hanno avuto la possibilità di verificare le conoscenze acquisite.
Il progetto didattico  “Buona e corretta alimentazione”, è stato sviluppato per CONAD da Editrice La Scuola in collaborazione con l’Associazione Nazionale Dietisti (ANDID), è stato  rivolto ai docenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado proponendo per ciascun livello un’unità didattica sull’alimentazione, nell’ambito delle linee guida tracciate dal Ministero della Pubblica Istruzione.
Dal supporto didattico offerto nel sito gli alunni hanno realizzato dei cartelloni che racchiudono il percorso sviluppato durante le cinque lezioni  previste dal progetto.

L’ALIMENTAZIONE HA UN RUOLO FONDAMENTALE.

Alimentarsi in un modo o nell’altro può influire sul proprio stato di salute; è un atto cosciente e
consapevole nella scelta del cibo, per introdurre elementi che ci danno energia, cioè calorie.
La nutrizione è un atto non cosciente; è la presenza nei cibi di quei principi attivi che sono vitamine, minerali, antiossidanti, enzimi che sono fondamentali per l’efficacia biologica di un cibo rispetto all’altro.
Per motivare gli alunni sul tema dell’alimentazione, il percorso prevedeva un’introduzione sulle etichette di alimenti a loro graditi. L’attività ha fatto emergere informazioni relative alla composizione degli alimenti. Sono emersi piaceri  dei cibi, legati ad esperienze personali e provenienze geografiche, in ottica interculturale. Dalle informazioni prodotte gli allievi hanno ricavato informazioni nutrizionali e hanno inteso che per conoscere un alimento occorre saper leggere l’etichetta.
L’attività di lettura delle etichette portò a trovare le caratteristiche degli alimenti e ha consentito di evidenziare elementi nutritivi ed energetici.
Gli alunni hanno raccolto  una serie di etichette e hanno prodotto un cartellone.
 LE ETICHETTE MUTE

Sono alimenti di cui non si conoscono gli elementi nutritivi.
La frutta, il pesce, non sono confezionati e non hanno etichetta!
Cereali : grano, mais, avena, orzo, farro e gli alimenti da loro derivati apportano all’organismo carboidrati, che rappresentano la fonte energetica principale dell’organismo, meglio se consumati integrali.  Contengono inoltre vitamine del complesso B e minerali,oltre a piccole quantità di proteine.4a
e 5a lezione 1
LA PIRAMIDE ALIMENTARE

Per poter scegliere dobbiamo conoscere “come assumere alimenti” in base alle caratteristiche nutrizionali dell’alimento stesso ma anche in base a dove siamo, in che momento della giornata stiamo agendo e in funzione di ciò che stiamo facendo.

LA PIRAMIDE AMBIENTALE

Per far star bene il pianeta gli alunni si sono ispirati alla “piramide ambientale” proposta nel 2013 dal Barilla Center For Food and Nutrition, nella quale è rappresentato l’impatto ecologico dei cibi sull’ambiente.
Ci sono cibi che inquinano maggiormente e non  consentono la sostenibilità verso una pratica di vita consapevole.

 LA PIRAMIDE COMPORTAMENTALE

Assumere  un modo ecologico di vivere e di comportarsi sono delle  discipline da usare come mezzo per stare bene nel mondo e amarlo.


CON PASSO ECOLOGICO PER UN’IMPRONTA ECOLOGICA
Imparare a fare la spesa è un compito autentico e non frettoloso e spensierato.

PATRIMONIO E TRADIZIONE

L’idea di tradizione come trasmissione “da… a…” ha messo in condizioni agli alunni  di ricercare i segni della tradizione legati, in questo caso, al cibo come piatto tipico della Sardegna e di comprenderne la ragione e nello stesso tempo la responsabilità di tramandare a chi verrà dopo.
In questa fase è avvenuta la ricerca degli elementi della tradizione culinaria tra famiglie: gli gnocchetti sardi, le  seadas, la fainè, il porcetto, il gattò…
Dagli argomenti si è riflettuto sulle seguenti regole.

NO ALLO SPRECO!
•    non comperare troppi prodotti uguali
•    se siamo una famiglia poco numerosa evitare confezioni troppo grandi
•     comperare la frutta a giusta maturazione
•     proporre agli amici animali qualche nostro avanzo oltre ai cibi per loro
•    non comperare troppo pane
•    fare crostini e bruschette con pane raffermo
•    cercare ricette dove si riutilizzano avanzi.

Tutti siamo responsabili di piccoli o grandi sprechi, ma cambiare qualche comportamento insieme aiuterà il mondo.

“Nonna Papera e la festa degli Ingredienti”

La 313 con a bordo Paperino, Qui, Quo e Qua sfreccia a tutta velocità per raggiungere la fattoria di Nonna Papera: è il giorno della festa del ribes nero! I ragazzi sono perplessi, non hanno mai sentito parlare di questo particolare evento … All’arrivo l’intero parentado è intento a collaborare ai preparativi del banchetto e Nonna Papera affida un compito a Qui, Quo, Qua: dovranno andare a raccogliere i ribes neri alla radura della roccia spaccata. Devono essere quelli che crescono lì – si raccomanda – e non altrove.

I tre rientrano con i secchielli pieni e anche la preparazione del pranzo è a buon punto, per cui la Nonna, impastando la torta, inizia a narrare la vicenda che risale a quando ancora nessuno la chiamava “nonna”: lei era Elvira, una bambina su un carro di pionieri. Il racconto di Nonna Papera trasporta Qui, Quo e Qua nel passato, nel giorno in cui una piccola carovana giunge nella valle dove oggi sorge la fattoria. Sembra un luogo ideale dove fermarsi ma all’improvviso i carri si ritrovano circondati dai pellirosse! I pionieri si scusano, ignoravano che quel territorio fosse della tribù, se ne andranno subito.

I nativi però sono amichevoli, disposti ad accoglierli e a condividere quanto offre la fertile terra. Elvira e gli altri bambini della carovana chiedono il permesso d’allontanarsi a giocare e in questo modo perdono una spiegazione importante. Il capo indiano ammonisce gli adulti: sono benvenuti, ma c’è qualcosa che li prega di non toccare … Nel bosco Elvira e i suoi amici incontrano un nuovo compagno di giochi, un bambino della tribù di nome Scoiattolo Goloso e gironzolando con lui, sbucano in una radura circondata da cespugli stracarichi di ribes neri. Subito i bambini si lanciano a fare merenda, tranne Scoiattolo Goloso che si ferma esitante. I ragazzini tornano contenti alla carovana con il loro carico di ribes giusto in tempo per scoprire che non avrebbero dovuto raccoglierli …

Quando il capo tribù Freccia Infuocata vide noi bambini rimase stupito dell’accaduto. Ci guardò con sospetto, si avvicinò perplesso e disse: “Cosa mangiate?” .“Le bacche di un cespuglio che abbiamo trovato, sono saporite”, risposero i bambini. “E … vi piacciono?”. “Certo, altrimenti non le avremo raccolte”. Uno dei bambini disse: “Chissà come mai c’erano  così tanti. Voi non le mangiate? Sono così buone?”. Scoiattolo Goloso, guardò preoccupato  Freccia Infuocata e a stento riusciva appena a parlare.“Mi dispiace Gran Capo, ma io … io … non potevo spiegare a loro il motivo per cui noi bambini del villaggio non possiamo mangiare le bacche  in questa stagione. Erano così contenti che pensai: ”Va beh … loro non appartengono  alla nostra tribù..forse  potevano mangiarle … o no?”. Scoiattolo Goloso, arrossito dalla vergogna, non sapeva come giustificare l’accaduto.“Sì, lo so ho sbagliato!”. Freccia Infuocata con grande saggezza, iniziò a raccontare la leggenda degli antenati.

“Bambini, i nostri padri ritennero sacri questi  frutti, perché salvarono la nostra tribù dalla maledizione del vento impetuoso che distrusse tutto il villaggio. Tutto accade tanto tempo fa; non era un giorno come tutti gli altri, il vento soffiava imponente dall’ Est, le nubi improvvisamente diventarono oscure e il fischio assordante del vento cominciò a impaurire ogni uccello che vola nel cielo.  Ogni essere vivente che abita sul nostro territorio cercò rifugio. Allora Aquila Bianca avvertì il villaggio di scappare presto nella Caverna della Gemma Bianca. Così le nostre donne e i nostri bambini furono portati al rifugio. Quando tutti eravamo dentro, ci siamo accorti che mancava“Mani D’oro”. Era ormai troppo tardi perché il vento impetuoso era  arrivato. Quando  cessò la catastrofe, ci siamo precipitati alla ricerca. Il nostro cuore batteva forte, eravamo tristi e angosciati per la sua scomparsa. Il villaggio era stato raso al suolo. Per fortuna Occhi di Falco scorse nella roccia spaccata un cespuglio intatto. Quando ci siamo avvicinati abbiamo visto accanto ad esso “Mani D’oro”…  anche lui sano e salvo! Quando ci vide ci disse: “Amici, mentre mi affrettavo verso il rifugio, una forza soprannaturale  mi ha condotto verso la roccia spaccata. Ho guardato quel cespuglio. Ho sentito una voce:“Se tutti gli abitanti del villaggio mangeranno questi  frutti, guariranno dalle allergie e dai dolori alle ossa.” Bisognava che io preparassi un infuso per prevenire tale malattie. Mi fu svelato che la roccia spaccata avrebbe fatto germogliare ogni anno i suoi frutti e che l’avremo dovuto chiamare Ribes Nero”.
“Da quel giorno”… continuò Freccia Infuocata “Aquila Bianca decise che solo Mani D’oro potesse raccogliere i frutti, perché  lui fu  scelto dal Grande Spirito e noi dobbiamo rispettare la sua volontà. Il Ribes  simbolo sacro della nostra tribù deve essere protetto per le sue proprietà curative. A nessuno  del villaggio era permesso di raccoglierlo finché  siete arrivati voi.”
”Noi bambini ascoltammo con interesse e allo stesso tempo  mortificati per il nostro comportamento. Io con un po’ di coraggio, guardai Freccia Infuocata e gli dissi: “Penso che, se è un simbolo sacro, si dovrebbe mangiare e far festa … non penso che i vostri antenati siano adirati se voi lo toccate o mangiate in un’altra stagione; secondo me dovete essere più condiscendenti”. Freccia Infuocata mi ascoltò con stupore e mi rispose: “Capisco, probabilmente tu hai ragione, ma  se lo mangiamo in questa stagione, temiamo che improvvisamente ritorni il vento impetuoso … e allora  non avremo la protezione del Grande Spirito. Il nostro villaggio rischierebbe di scomparire per sempre. Tanti coloni come voi ci cacciano dal nostro territorio e  distruggono i nostri simboli sacri. Sarebbe la nostra  scomparsa definitiva e le nostre tradizioni non potranno più tramandarsi ai nostri discendenti.” Io  continuai a parlare: “Ma i ribes hanno le radici, crescono e danno i frutti ogni anno. E’ così che fanno tutte le piante”. A questo punto intervenne anche mio padre dicendo: “Noi non vogliamo distruggere le vostre piante e molto di meno cacciarvi dalla vostra propria terra; siete voi che dovete decidere se possiamo rimanere e noi rispetteremo le vostre leggi. Non vogliamo farvi del male, unicamente cerchiamo un posto per vivere”. Freccia Infuocata continuava a camminare avanti e indietro ragionando.
Io dissi ancora: “Perché non provate ad assaggiarlo?”. Il Capo tribù mi fece un sorriso, forse era meravigliato che una bambina continuasse a discutere con lui e mi disse: “Cara bambina, noi  abbiamo già assaporato il ribes. Noi raccogliamo  le bacche e le conserviamo nella Caverna della Gemma Bianca, così quando il villaggio é assalito dal raffreddore e dolori alle articolazioni, possiamo prenderli e sfruttare le loro proprietà nutritive. Ma l’unica persona che può raccoglierli è “Volpe grigia”. L’unico capace di raccoglierli con delicatezza, lui prepara l’infuso speciale e lo distribuisce ai più anziani perché  riprendano le forze. Quando inizia la primavera il vento soffia portando i pollini. Tanti dei nostri bambini non riescono a respirare, allora le nostre donne si prendono cura dei bambini e chiedono a Volpe grigia un boccetta di infuso. Per noi è molto importante questa pianta. Voi  avete preso le nostre provviste. Come faremo per affrontare  l’inverno?”. Noi e gli altri  bambini amareggiati e con grande senso di colpa, porgemmo le nostre scuse a Freccia Infuocata dicendogli: “Come  possiamo rimediare?” E lui: “Bene, considerato che siete dispiaciuti andrete da Volpe grigia e consegnerete i ribes che avete raccolto, ci penserà lui a preparare molto in anticipo l’infuso. La nostra carovana ascoltava silenziosa temendo che quel fatto impedisse la nostra permanenza.”
Qui, Quo e Qua, ascoltavano affascinati l’avventura e grinta di Nonna Papera. La loro immaginazione li trasportava in una terra che sembrava lontana e che oggi era la loro fattoria. Erano commossi. Erano fieri di avere una Nonna di quel calibro.“Nonna, perché avete scelto proprio questo giorno per festeggiare ?” chiese Qua. “Ehm.. Freccia Infuocata dopo averci spiegato.. la legenda degli antenati ci disse: “Per adesso andate dove vi ho detto”. Io andrò a parlare con gli anziani della tribù e decideremo cosa fare, poi vi chiameremo. Scoiattolo Goloso, porta ai bambini da Volpe grigia”. “Sì, Freccia Infuocata”.
“Gli anziani si radunarono, mentre noi coloni aspettavano impazienti, chiedendoci: Cosa mai avrebbero deciso?”. Dopo qualche ora circa … “Presto, presto”, gridò  Voce di Ferro, “il Grande Capo  Freccia Infuocata convoca tutta la tribù.”  E lui: “ Amici, oggi dopo grandi discussioni insieme agli anziani, abbiamo analizzato molto attentamente le proprietà curative del ribes, fonte di nutrimento per il villaggio e protezione donata dal Grande Spirito rivelata ai nostri antenati. Ci siamo consultati e riteniamo che il ribes nero cresce unicamente nella roccia spaccata e se questi bambini  li hanno mangiati senza sapere le nostre ragioni, é perché  il Grande Spirito e i nostri antenati l’hanno permesso. Non possiamo vietare agli altri di mangiarlo. E’un dono del Grande Spirito per tutti, noi dobbiamo solo proteggerlo. Perciò crediamo conveniente che oggi sia un giorno speciale, bisogna ricordarlo, fare memoria. Ricorderemo  insieme a voi bianchi, questo giorno di festa. Potete rimanere”. Allora noi gridavamo dalla gioia: “Evviva, evviva!”. I nostri erano contenti e non cessavano di abbracciarsi. Fra le lacrime ringraziarono Freccia Infuocata. La nostra carovana strinse un patto con i pellirosse cioè di rispettare il ribes, i bufali, gli antilopi, i pesci.

Così abbiamo costruito le nostre case, infatti la roccia spaccata divide il territorio dei pellirosse con le nostre; adesso bambini andiamo a infornare la torta e aspettiamo Paperino che senz’altro è andato a farsi  una chiacchierata con Ciccio. “ Dring! Dring! ”Nonna posso rispondere?” chiese Quo. “Certo, tesoro vai pure!”.  “ Pronto! Fattoria di Nonna Papera, sono Quo chi è? “ “Ciao, Quo sono zio Paperone, sto arrivando. Potete aprirmi il cancello?“  “Certo zio, se mi dai 100 $, vengo subito.” “Cosa hai detto?” mormorò la Nonna dalla cucina. “No …. niente, vengo subito ad aprirti zietto Paperone”. Dopo un po’ “Tin! Tin!” Ecco la torta è pronta”. Qui, Quo e Qua incuriositi dai preparativi e dagli allestimenti si precipitarono fuori per dare un’occhiata. Tutti erano indaffarati … chi preparava i tavoli, chi apparecchiava, chi metteva nei vasi i fiori … Insomma una grande festa!

“Non c’è memoria, se non si festeggia davanti alla Roccia Spaccata come tradizione” dice Nonna Papera. Arrivarono anche i pellirosse per i festeggiamenti. Ogni famiglia preparò una pietanza tipica e la condivise con tutti. Naturalmente Nonna Papera fece degustare la deliziosa torta al ribes. La festa memoriale continuò tutto il pomeriggio: giochi a monopoli, scacchi, corse … mentre i più anziani con grande nostalgia e gioia raccontavano i tempi passati. Al calare della sera. “Su forza, bambini, sedetevi sul prato e guardate in alto!”. Bum! Bum! Bum!.  Il cielo si illuminò di mille colori , dagli scoppi dei fuochi d’artificio si illuminò una scritta nel cielo: “Felice Festa del Ribes”!  Un uomo pellerossa si avvicinò a Nonna Papera e facendole l’occhiolino dice: “Ciao Elvira, sei la solita” e mostrandole un sacco pieno di ribes le dice: “Ti ricordi?” disse Nonna Papera sorridendo. “Scoiattolo Goloso, come dimenticare il giorno della nostra amicizia? Se io ci sono qui ora, è grazie a voi che permetteste ai miei genitori di abitare e costruire la fattoria. Qui, Quo,Qua venite! Vi presento Scoiattolo Goloso! “. ” Oh! Piacere, noi siamo i nipoti di Elvira”. Siete fortunati di avere una Nonna come lei” e pensava: “Se gli uomini bianchi rispetteranno la natura e la proteggeranno,essa crescerà donando sempre i suoi doni ..come il semplice cespuglio di ribes”.

FINE

La classe quinta:
Chiara Ara,Matteo, Giorgia, Anna, Simone, Giulia Agnesa, Beatrice, Chiara Sanna, Paola, Emanuela, Arianna, Cristian, Samuele,Letizia, Giulia Dessì, Antonio, Alessandro, Francesca,Sara, Rebecca.

“Venti di pace” Natale 2016

n questo bimestre scolastico, la classe quinta ha affrontato argomenti importanti di attualità: l’immigrazione, la disoccupazione, i diritti dei bambini e la pace.
Si è ritenuto opportuno realizzare  la recita di Natale: “Venti di Pace”, con la finalità di trasmettere un messaggio di solidarietà e di pace. Sono stati utilizzati alcuni canti del cantautore Renato Giorgi, ma non il copione. In molte nazioni del mondo si continua a uccidere e a usare la violenza. Noi in questo periodo abbiamo parlato molto della PACE e della GUERRA. Abbiamo visto come la guerra uccide  le persone, i soldati, gli anziani, le donne e i bambini. La guerra uccide anche il gioco perché quando questa finisce, le mine nascoste nel terreno delle scuole, negli spazi per giocare e nei campi, esplodono e continuano a uccidere e a mutilare i bambini. Molti grandi personaggi del passato hanno lottato per la pace, come Madre Teresa di Calcutta, Mahatma Gandhi, Martin Luther King e Giovanni Paolo II. Loro dicevano che per combattere la guerra, l’odio razziale e lo spirito di prevaricazione bisogna usare la parola e l’amore, non la guerra.
La religione non deve essere usata come motivo di guerra. Cristiani e musulmani, insieme con i credenti di ogni religione, devono ripudiare ogni tipo di violenza per costruire un’umanità amante della vita e della pace.  Giovanni Paolo II:

Regala ciò che non hai

Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha mai pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza
E vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.
(Mahatma Gandhi) 

Che cosa sta succedendo nel mondo? Sembra che gli uomini si siano impegnati a farsi del male e a distruggersi l’uno contro l’altro. Ma davvero la guerra può risolvere i conflitti tra le nazioni? Noi ci siamo riuniti felici a festeggiare il Natale, mentre i nostri fratelli sfortunati che vivono in paesi in guerra non hanno da mangiare addirittura stanno combattendo una guerra di cui non sanno neanche la causa.

“116° anniversario di fondazione”

Oggi 22 dicembre 2016 la nostra scuola ricorda l’anniversario di fondazione.
Come possiamo dimenticare una grandissima donna che ci ha aperto le porte di questa scuola?  Che con grande audacia ha portato avanti tale opera?  Solo chi si abbandona alla volontà di Dio può farlo, perché è Dio che agisce in quell’anima.. che sei tu cara Madre Antonia.

Ora noi bambini  vogliamo esprimere tutta la nostra riconoscenza, ma soprattutto tutto il nostro amore per averci pensato prima che noi fossimo qui.
Cara Madre Antonia, abbiamo imparato a conoscerti e ad amarti, insegnaci ad essere come te e guardaci dal cielo con premurosa maternità e intercedi per noi davanti a Dio.

I tuoi bambini: Chiara Ara,Matteo, Giorgia, Anna, Simone, Giulia Agnesa, Beatrice, Chiara Sanna, Paola, Emanuela, Arianna, Cristian, Samuele,Letizia, Giulia Dessì, Antonio, Alessandro, Francesca,Sara, Rebecca.

L’insegnante
Maria de los Angeles Pliego

Sassari 22/ 12/ 2016

CLASSE QUARTA, ANNO SCOLASTICO 2015-2016

Progetto matematica:   “LOGICA-MENTE”

Questo progetto è stato sviluppato in due percorsi ben differenziati: lo studio dei principali concetti di Geometria e l’acquisizione delle competenze logico–matematiche.
Con l’aiuto di tecniche ludiche e espressive, fondamentali per l’approccio al pensiero logico, gli alunni hanno esperimentato l’utilizzo degli strumenti necessari per rappresentare sul piano le figure geometriche.
Il secondo percorso è stato quello di acquisire le competenze necessarie nell’area logico-matematica. Con la risoluzione collettiva di problemi di vario genere su temi di vita comune, ho applicato  gradualmente un metodo più curato e più  soddisfacente.
E’ stato positivo il metodo utilizzato sugli “errori”: lavorare su ciò che collettivamente si sbaglia ha portato buon frutto e consentito il superamento degli errori più evidenti.

Progetto educazione al suono: “FLAUTO DOLCE”

Il progetto è stato introdotto con una breve presentazione della teoria musicale, successivamente si è passati allo strumento vero e proprio.
Gli alunni hanno potuto  decodificare alcuni segni grafici utilizzati nella moderna notazione musicale al fine di giungere alla esecuzione di semplici partiture musicali.
I brani eseguiti sono stati:

a)    Esercizi propedeutici all’introduzione e all’utilizzo del flauto dolce
b)     Donkey Round
c)     Dolce sentire (Prima parte)

L’esecuzione dei semplici esercizi con il flauto è stato molto divertente, è stata un’esperienza di apprendimento attiva e giocosa, dove i principali momenti, teoria e pratica, sono stati approcciati in modo semplice e graduale.

Progetto di storia:
“LA SARDEGNA IN ETÀ NURAGICA”

Questo miniprogetto è stato svolto durante il secondo quadrimestre.

L’insegnante  ha anticipato a quest’anno lo studio della civiltà Nuragica, poiché comprende la valorizzazione della propria cultura regionale. Dopo la conoscenza della teoria di suddetta Civiltà, ci si è avvalsi dell’aiuto dell’archeologa Irene Sanna.
Il progetto è stato svolto con dinamiche storico-culturali, storia del popolamento, l’archeologia della produzione e la cultura materiale che hanno interessato il territorio della Sardegna in età nuragica.
•    Gli alunni hanno conosciuto il proprio territorio e la loro storia.
•    Hanno imparato a conoscere la specificità nuragica in relazione alle altre civiltà del mediterraneo.
Il progetto è stato sviluppato in due incontri:
Primo incontro: il giorno  8 aprile 2015: abbiamo visitato il Museo Archeologico “G. A. Sanna” di Sassari, è stata inquadrata l’età del Bronzo e del Ferro attraverso lo studio dei reperti presenti nel museo e la compilazione di schede apposite.

Secondo incontro: con l’aiuto dell’archeologa Irene Sanna, gli alunni hanno riprodotto  in classe alcuni manufatti ceramici presenti al museo.
Inoltre gli alunni hanno realizzato elaborati, disegni, testi e schede compilate durante la visita ai monumenti.
Per concludere il progetto abbiamo visitato il complesso nuragico di Palmavera (Alghero).
Il miniprogetto è stato coinvolgente e approfondito anche con una serie di diapositive all’interno della scuola.

Progetto Ministeriale di Cittadinanza e Costituzione:
“ GENERAZIONI CONNESSE”

 Lo scopo del progetto: trovare strategie di  mediazione e prevenzione per un uso consapevole e creativo delle nuove tecnologie.
É stato utile per gli alunni, poiché hanno conosciuto le potenzialità espressive di internet e hanno preso consapevolezza dei rischi connessi alla violazione della privacy, al caricamento di contenuti inappropriati, all’adozione di comportamenti scorretti e pericolosi per sé  e per gli altri. Per gli incontri è stato necessario l’approccio al tema da parte di una pedagogista: Monia Satta, che ha presentato il progetto anche ai genitori.
Come conclusione abbiamo presentato un indice ragionato per realizzare la E- Safety Policy e compilato un questionario finale.
Il progetto così strutturato ha la durata di tre anni.
L’anno successivo si continuerà su questa stessa via, col sostegno di esperti e alcune visite alla Polizia postale e scientifica.

Progetto: “PUNTO- VOLLEY”  e  “CONI”

Con l’aiuto di un tutor il progetto si è sviluppato con la compresenza delle insegnanti di classe, due ore al mese per ciascuna.

Gli alunni hanno saputo gestire la propria persona nel gruppo, progettando esperienze comuni: il tutor ha saputo coinvolgere gli alunni nel rispetto delle regole, fornendo momenti di confronto fra coetanei per lo sviluppo di un corretto concetto di competizione.

Inoltre in ambito educativo si è tenuto di grande importanza: saper coordinare i movimenti, potenziare le abilità sensoriali e ritmiche, utilizzare il corpo per esprimere e mozioni e dimostrare autonomia nella cura di sé.

Il progetto si è concluso con  un saggio sportivo volley e CONI, dove gli alunni si sono esibiti nella dimostrazione di vari esercizi motori, appresi, durante le ore di educazione motoria.

Progetto :
“ ANCHE QUEST’ANNO È GIÀ NATALE”

La piccola recita di Natale è stata presentata il 21 dicembre 2015 alla presenza dei genitori nella palestra della scuola.

Gli alunni sono stati coinvolti in una serie di poesie singolari e di gruppo, per dare più enfasi al vero e proprio significato di tale festa ormai contaminata da prodotti economici esibiti nelle vetrine dei negozi della nostra città.

Il messaggio della recita era quello di pensare a ciò che non ha prezzo materiale, ma spirituale. Il Natale vero è quello dei poveri, che attendono con gioia il rinnovo di quella Pace che è scesa nel mondo 2016 anni fa.

Gli alunni hanno ricordato i popoli in guerra, la fame, la mancanza di lavoro. Pensare  a questi problemi e immedesimarsi in essi è il vero Natale. Natale ci sarà quando ciascuno di noi sarà in pace con il prossimo, quando impareremo a condividere quel poco che abbiamo e saremo capaci di aiutare gli altri, senza aspettare di essere ricambiati.

PROGETTO:  “Mettiamoci alla prova”

Questo progetto nasce dalla necessità di potenziare le prove standardizzate INVALSI.

Dagli ultimi risultati nazionali si è ricavato che la nostra scuola è debole nelle prove di comprensione di diversi generi letterari; perciò tutte le classi hanno aderito a un  progetto in cui gli  alunni si possano esercitare a questo tipo di impostazione di prove.

La classe quarta ha lavorato molto sui testi, facendo simulazioni di verifiche INVALSI. Da ciò si è ottenuto un piccolo passo in avanti con buon livello di superamento di tali prove.

L’insegnante
Maria de los Angeles Pliego

Sassari 30/ 06/ 2016

CLASSE TERZA, ANNO SCOLASTICO 2014-2015

“Alla ricerca dei dinosauri”

Gli alunni della classe terza sono stati coinvolti attivamente ad affrontare il progetto, con strumenti, metodi, contenuti, lessico appropriato e tecniche manipolative, finalizzate alla conoscenza e acquisizione di un metodo di studio.

Il progetto è stato articolato nel seguente modo:

A)  Lettura del libro “La preistoria” di Nadia Vittori.

La lettura del libro è servita come  introduzione alla preistoria e per spiegare il mito: racconto fantastico che aveva lo scopo di spiegare quello che la mente dell’uomo  trovava inspiegabile. Gli alunni hanno  realizzato attività  iconografiche inerenti ai miti, esposti in classe.

B) Le ere geologiche

Gli alunni  hanno messo in relazione le informazioni  delle ere geologiche, ricavate dalle ricerche  nelle enciclopedie, libri, riviste e da internet. Successivamente hanno interpretato le fonti  rappresentando le  fasi della Terra e l’ evoluzione delle diverse ere con la tecnica del riciclaggio.

C) Composizione di una fiaba preistorica

Una volta acquisite le prime conoscenze preistoriche, gli alunni hanno realizzato delle fiabe con sfondo mitologico,  arricchite dalle nozioni e ricerche  apprese lungo il percorso didattico.

D) Il lavoro del paleontologo.

Con l’intervento dell’archeologa Irene Sanna,  gli alunni  hanno individuato e utilizzato fonti per ricostruire il passato, osservando direttamente utensili, armi e  statuette  preistoriche. Hanno ottenuto informazioni utili sull’origine  dei vari reperti e fossili esposti al Museo Sanna . Inoltre  in classe , con materiale archeogiocando , gli alunni muniti di martelli  e scalpelli  hanno fatto gli archeologi, estraendo reperti da blocchi di gesso.

E)Fossili.

Gli alunni hanno  realizzato dei fossili  con la tecnica dello stampo,utilizzando gesso, acqua, e  successivamente tempere per dipingerli.  E’ stata una esperienza manipolativa didattica molto efficace per consolidare le conoscenze acquisite.

F)Pitture rupestri.
Realizzazione di pitture rupestri fatte da carboncini e gessetti.

Questo tipo di metodologia didattica si è rilevata più efficace rispetto al solito, forse perché più concreta e pratica. Alla fine di questo progetto sono soddisfatta oltre che entusiasta perché è stato più innovativo rispetto alle solite lezioni.

“Matematicando”

Il progetto è stato realizzato con una didattica particolare “la sfida in velocità e memoria” per l’ acquisizione di tabelline, domande di logica e probabilità, per la risoluzione delle quattro operazioni alla lavagna e per identificare le diverse figure piane.
Il progetto è  stato finalizzato per l’ acquisizione “più facile e giocosa” dei concetti di base della Matematica per renderla più accessibile allo studio.
La metodologia è consistita nella destrezza e utilizzo corretto  del materiale didattico  come righello, goniometro e compasso per la realizzazione di figure piane e assi di simmetrie.

L’utilizzo delle strumentalità didattiche  ha suscitato un proficuo consolidamento degli apprendimenti,  gli alunni che presentavano  difficoltà di memorizzazione hanno consolidato gli apprendimenti. Con l’aiuto della manipolazione gli alunni  hanno superato la fase iniziale, dimostrando più sicurezza nell’utilizzo del materiale e più motivati per lo studio della Matematica.
Tutti sanno utilizzare bene il righello e il goniometro e sanno ottimamente tracciare angoli di diversa misura;  riconoscono le figure piane e solide e hanno “tutti” memorizzato le tabelline, anche gli alunni più scarsi.

Educazione ambientale

 La classe terza ha partecipato al progetto coordinato dall’ Associazione “Adotta un albero” sul tema di prevenzione per gli incendi boschivi. Il progetto prevedeva un’uscita didattica alla Stazione Forestale di Lu Traineddu, dove gli alunni sono stati coinvolti direttamente dal responsabile del Corpo forestale ad essere più responsabili dell’ambiente che li circonda, a proteggerlo, a curarlo e soprattutto a sensibilizzare “gli altri” a proteggere e rispettare la natura.
Il progetto si è concluso con un “plastico” realizzato dagli alunni da presentare alla Galleria  Auchan, nel quale ogni alunno ha scritto una poesia o un disegno ispirato all’ esperienza vissuta nel luogo.

Gli alunni hanno partecipato anche ad una gita scolastica alla Fattoria “La Fonte” a  Burgos.
A  contatto diretto con l’ambiente campestre hanno potuto ammirare gli asinelli bianchi dell’Asinara, i cavalli, i tacchini, le faraone, i cinghiali, i lama e tanti altri animali.
Gli alunni hanno sperimentato le tecniche dell’ elaborazione dei prodotti primari partecipando ai laboratori del formaggio e della pasta.

“NATEALE NEL PAESE DI GESU”

Come sempre a Natale gli alunni si sono esibiti in una recita intitolata “Natale nel paese di Gesù”, hanno potuto partecipare con scenografie, canti e danze che hanno reso il clima più armonioso nel contesto natalizio, trasmettendo pace, serenità, generosità e altre emozioni scaturite dalle riflessioni che la recita  stessa comportava.

MARIA E GIUSEPPE                       I TRE RE MAGI

 

Ins. Maria de los Angeles Pliego
Sassari 10/06/2015

 

CLASSE SECONDA, ANNO SCOLASTICO 2013-2014

Progetti 2013-2014

“Il Meraviglioso Mago di Oz”

La fiaba  del Mago di Oz è stata scelta come progetto di lettura per le classi prima, seconda e terza perché ricca di spunti educativi.

Gli alunni hanno scoperto:

  • La tenacia di Dorothy per superare le difficoltà;
  • L’apertura verso il diverso e la capacità di instaurare amicizia con gli altri;
  • La capacità dell’uomo di latta di dimostrare di avere un cuore capace di amare;
  • La capacità del leone di mostrare il suo coraggio che non sapeva far emergere;
  • La capacità dello spaventapasseri di riconoscere le sue doti e di metterle a disposizione per aiutare gli altri;
  • La presenza rassicurante di Dorothy nel far prendere coscienza della propria identità ai vari personaggi incontrati;
  • La gioia di Dorothy di ritornare nella propria casa per godere del calore familiare;

Gli obiettivi proposti sono stati raggiunti in modo soddisfacente, gli alunni hanno trovato equilibrio tra fantasia e realtà attraverso le loro emozioni.

Il viaggio di Dorothy, la protagonista del libro, è stato un itinerario alla scoperta del sé e gli incontri significativi che compie corrispondono ai tre aspetti dello sviluppo cognitivo: cognitivo (lo spaventapasseri), affettivo (l’omino di latta) e relazionale (il leone pauroso).

Tutto ciò ha contribuito alla crescita dei bambini sollecitando e stimolando la loro creatività sfociandola in  disegni, cartelloni, realizzazioni dei libri delle emozioni.

A questo proposito si è realizzato un laboratorio teatrale come mezzo d’espressione; infatti gli alunni tramite l’esperienza teatrale hanno preso  coscienza di se stessi e degli altri avendo la possibilità di sviluppare armoniosamente la loro personalità.

IL LIBRO DELLE EMOZIONI

“Il meraviglioso Mago di Oz”

In classe seconda il progetto lettura ha assunto una sfaccettatura diversa in confronto con la classe prima e terza, cioè si è svolta la lettura da parte dell’insegnante alternandola con quella degli  alunni, capitolo per capitolo per evidenziare alcuni  aspetti emozionali come  la solitudine; la ricerca dell’intelligenza; la ricerca del coraggio, la ricerca dell’amore e degli affetti più cari; la paura nell’affrontare esperienze nuove; la solidarietà tra i personaggi.

Il racconto è stato suddiviso in diversi incontri di apprendimento:

1) IL TORNADO E LE MIE PAURE:  Questo incontro di apprendimento si poneva l’obiettivo formativo di “star bene a scuola e a casa” vivendo serenamente il rapporto con se stessi e con gli altri.

Gli alunni hanno scoperto il bisogno di stare bene insieme assumendo comportamenti di fiducia e di rispetto verso adulti e compagni e di interiorizzare le regole di convivenza acquisendo atteggiamenti corretti nei confronti dei coetanei per  superare i momenti di aggressività.

2) L’INTELLIGENZA E LE MIE CAPACITÀ : Questo incontro di apprendimento aveva come finalità principale quella di avere più autostima delle proprie doti per  saperle mettere a disposizione degli altri con generosità. Gli alunni hanno condiviso le loro doti, accettando che non tutti possiamo fare o sapere tutto ma bisogna saper condividere in modo generoso  le proprie facoltà conoscitive.

3) L’AMORE E I MIEI AFFETTI: Questo incontro di apprendimento ha avuto come finalità principale “saper esprimere e controllare in modo adeguato i propri sentimenti”;  comunicare, esprimere emozioni e raccontarle utilizzando le varie possibilità che il corpo consente : allegria, felicità, canto … e anche quelle negative come la paura, la tristezza, l’ansia.

Gli alunni hanno sviluppato fiducia nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni e hanno imparato che per risolvere i conflitti c’è un modo: “il dialogo”.

4)  IL TIMORE E IL CORAGGIO: Questo incontro di apprendimento ha avvicinato in modo sereno gli alunni ad affrontare le difficoltà  superando gli ostacoli con coraggio e senza evadere. I bambini hanno raccontato apertamente le loro esperienze di timore, di vergogna, di disagio e di timidezza  sviluppando fiducia nelle proprie capacità relazionali.

Per concludere il  progetto gli alunni hanno guardato il film del Mago di Oz, realizzato una mostra dei lavori e rappresentato la drammatizzazione della fiaba alla fine dell’anno scolastico.

“La viola nascosta”

Quest’anno la nostra Scuola ha ricordato il centenario della nascita al cielo di Madre Antonia Lalia, fondatrice della Congregazione delle Suore Domenicane Missionarie di San Sisto. Per tale evento si è programmato nel POF un progetto di conoscenza della vita della fondatrice, intitolato “La voce dell’Anima”. Tale progetto curricolare mirava ad una serie di attività didattico-educative da svolgere durante le ore di RC, AI, MS, SM per poi  integrarlo nella Compagnia Teatrale “Paco Mustela” del regista Pierangelo Sanna. Gli alunni hanno partecipato animatamente nelle varie coreografie con danze e canti. Il progetto ha assunto diverse sfaccettature nelle classi a seconda delle varie fasce di età.

La classe seconda ha approfondito l’infanzia di Rachele (Madre Lalia) con una serie di narrazioni e racconti guidati  dall’insegnante che poi sono state raccolte sotto forma iconica in un cartellone con una frase molto significativa pronunciata dalla fondatrice: “I fiori più profumati sono nascosti”.

Tale cartellone è stato esposto nel Teatro Smeraldo il 12 dicembre 2013 in omaggio  a Madre Lalia in occasione della rappresentazione teatrale.

Gli obiettivi previsti sono stati raggiunti in modo adeguato, gli alunni hanno compreso che ognuno di noi è chiamato dal Signore per essere testimone del Suo Amore, nelle proprie case, nei giochi, con gli amici, nella vita quotidiana.

Hanno riflettuto sull’importanza della Vergine Maria nella propria vita e hanno cercato di seguire l’esempio di Rachele: “ Fare tutte le azioni sotto lo sguardo della Madonna”.

Per concludere il progetto gli alunni hanno realizzato un libro per partecipare al concorso internazionale “Dies Natalis” di Madre Lalia a Roma.

La classe seconda è stata premiata e un’alunna con l’insegnante si é recata a Roma per ritirare il premio.

“Mi diverto Leggendo”

L’insegnante della classe 2^ ha programmato e attuato nel primo quadrimestre scolastico 2013-2014, una serie di attività volte a promuovere, consolidare, potenziare e sviluppare la lettura.

Per far scaturire un autentico amore per il libro e per la lettura ha motivato e spinto lo sviluppo su un vissuto emozionale positivo, mediante il quale la lettura, da un fatto meccanico, si è trasformata in un gioco divertente, creativo e coinvolgente e da richiesta fatta agli alunni, in un’interessante offerta essenziale della programmazione didattica.

La lettura è stata offerta come un insieme ricco di esperienze positive e significative, in cui gli alunni come  risultato finale, tramite  “la valigetta viaggiante” hanno potuto leggere un libro a piacere e produrre creativamente con linguaggio espressivo le loro emozioni.

Il progetto ha favorito  un atteggiamento positivo, un avvicinamento affettivo ed emozionale del bambino al libro e ha fornito le competenze necessarie per realizzare un rapporto attivo-creativo e costruttivo.

“Salviamo la Terra”

Il progetto è stato sviluppato nel secondo quadrimestre e ha reso consapevoli agli alunni delle ricchezze naturali presenti nel  nostro territorio da curare e proteggere; ha suscitato interesse e rispetto dell’ambiente facendo emergere  comportamenti  corretti   da assumere in confronto della natura. Gli alunni hanno discusso in classe sull’importanza degli alberi  e hanno presso coscienza che  gli alberi sono  fondamentali  nella vita dell’umanità.

Si è parlato anche del disboscamento, della deforestazione e delle strategie da adottare  per un maggiore l’equilibro ecologico.

Gli alunni hanno fatto esperienza diretta in un ambiente naturale nel quale hanno interiorizzato il rispetto per le bellezze naturali.

Gli alunni hanno stimolato la loro fantasia realizzando un elaborato che rappresenta il globo terrestre sostenuto dagli alberi come segno  di responsabilità  e  rispetto dell’ambiente.

“ I nonni raccontano”

Il progetto di ambito storico ha avuto come  finalità  la  conoscenza degli elementi significativi del passato  per ricostruire il presente tramite l’esplorazioni di tracce storiche presenti nel territorio e la comprensione dell’importanza del patrimonio artistico – culturale, il quale ha fatto scoprire agli alunni il tempo che passa. Per tale acquisizione hanno utilizzato fonti orali  con  l’intervento dei nonni intervistati  a casa, i quali hanno raccontato le loro esperienze  attinenti all’età dei bambini come la scuola, l’allevamento e  l’agricoltura.

Per ricostruire il presente nel proprio ambiente si sono avvalsi di alcune fonti orali , scritte e iconografiche. Tramite l’intervista ai nonni gli alunni hanno potuto  confrontare le tradizioni del passato, l’evolversi del commercio, il cambiamento di moneta, lo sviluppo tecnologico , la diversità di scuola e gli oggetti  scolastici utilizzati nel passato (cartella di cuoio, calamaio, pennino); attrezzi di lavoro (bicicletta del lattaio, mestolo, secchiello di lamina). Gli alunni hanno riconosciuto ed esplorato le tracce storiche nel territorio e ne hanno compreso l’importanza.

Si è realizzato un cartellone che racchiudeva la comprensione degli apprendimenti sfociati in una serie di lavoro espressivo grafico- pittorico.

 

L’insegnante
Maria de los Angeles Pliego
Sassari 30/ 06/ 2014

 

Classe Prima, Anno scolastico 2012-2013

Anno scolastico 2012-2013

Progetto: “FRUTTA NELLE SCUOLE”

La nostra scuola ha aderito al progetto “Frutta nelle Scuole”, un programma europeo, introdotto dal regolamento (CE) n.1234 del Consiglio del 22 ottobre 2007 e dal regolamento (CE) n. 288 della Commissione del 7 aprile 2009 .

Il progetto è finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le loro abitudini alimentari.

Mediante il supporto di materiale offerto dal sito, gli alunni hanno fatto l’ esperienza di conoscere l’origine e la varietà di diversi tipi di prodotti naturali sviluppando  la capacità di saper scegliere consapevolmente.

Con  una serie di attività interdisciplinari, gli alunni  hanno conosciuto varie tipologie di frutta e verdura. Hanno scoperto geografia e storia della frutta, le fiabe e i miti di cui essa è protagonista, nonché l’arte che l’ha ritratta; hanno  creato e ricercato. La frutta e la  verdura nelle loro mani è stata guardata, annusata, assaporata, toccata e persino ascoltata. Insieme hanno giocato con parole, suoni, immagini e materiali, lavorando sia in classe che all’aperto. Le proposte del progetto sono state molto interessanti.

Un’attività molto gradita è stata la preparazione  della macedonia nella quale gli alunni hanno esperimentato le diverse fasi di elaborazione per ottenere una merenda fresca, sana, nutritiva e saporita per poi degustarla insieme ai compagni.

E’ stato molto costruttivo il laboratorio di preparazione della macedonia, giacché gli alunni non solo si sono divertiti, ma hanno anche consumato alcuni frutti che prima non apprezzavano oppure che non avevano mai assaggiato perché considerati apparentemente sgradevoli.

Gli obiettivi del progetto sono stati ottimamente raggiunti, gli alunni hanno colto l’importanza del consumo di frutta e verdura che contengono vitamine che sono necessarie per una crescita sana ed energetica.

Si è realizzata anche un’uscita didattica al Mercato Civico, in modo che gli alunni potessero avere  la possibilità di intervistare i venditori, riguardo alla frutta e verdura da loro coltivate; conoscere le fasi di coltivazione e gli interventi da eseguire per ottenere una crescita adeguata dei prodotti naturali  di stagione.

La Marmellata alla mela cotogna

Un’altra attività è stata la preparazione della marmellata alla melacotogna.

Prima le melacotogne vengono lavate. Poi vengono tagliate a dadi.
I dadi vengono immerse nell’acqua con limone. Si versa il tutto dentro una pentola a fuoco lento.
Dopo la cottura la polpa viene passata e versata nei barattolini di vetro.

Infine si appoggiano capovolti in modo da creare il sottovuoto all’interno.

Ogni alunno ha confezionato il proprio barattolino di marmellata.

Inoltre abbiamo realizzato alcuni lavori manuali come la “frutta birichina” con la tecnica del giornale e un piccolo libretto che mostra le diverse fasi del lavoro svolto.

Progetto Natale

“Scendi dalle stelle”

 

Quest’anno il progetto ha dato una svolta diversa dagli  anni scorsi; abbiamo  ritenuto essenziale  condividere un momento di solidarietà e fraternità per vivere la gioia del Natale insieme agli anziani della casa di riposo di “Sant’Antonio”.  La nostra recita  rivedeva la notte di Natale del 1223, a Greccio, quando  Francesco rievocò la nascita di Gesù, organizzando una rappresentazione vivente di quell’evento. Secondo le storia, durante la Messa, sarebbe apparso nella culla un bambino in carne ed ossa, che Francesco prese in braccio. Da questo episodio ebbe origine la tradizione del presepe.

Gli alunni delle classi prima e seconda si sono preparati per l’esibizione ; hanno donato un po’ di gioia ai nonni che spesso si sentono abbandonati e soli dalla propria famiglia, hanno vissuto una esperienza  positiva, invitandoli a intonare i canti natalizi in lingua sarda. I nonni hanno vissuto questo momento con molta gioia e si sono sentiti  pensati e amati dalla nostra scuola..

Progetto di “educazione ambientale”

Come ogni anno,la nostra scuola partecipa al progetto di educazione ambientale coordinato dall’Associazione “Adotta un albero”. Purtroppo il fondatore di questa iniziativa “Sechipe” è venuto a mancare lo scorso anno. I figli di Sechipe insieme ai collaboratori di suddetto progetto gli hanno dedicato una mostra, perché dedicò grande parte della sua vita a sensibilizzare le scuole a una più attenta protezione della natura.

La classe prima ha partecipato alla pulizia simbolica  del parco di Platamona.Dopo il Corpo Forestale li ha guidato per piantare un albero come simbolo dell’impegno e del rispetto che ciascuno di loro deve avere nei confronti dell’ambiente.

La nostra scuola ha realizzato un plastico, prodotto dal riciclaggio di cartone e scarti di cartoncini  colorati. Gli alunni hanno costruito un albero come omaggio a “Sechipe”. Da questo omaggio con grande sorpresa abbiamo colto la notizia di aver conseguito il primo premio.

“Grazie Sechipe” !

“Grazie Sechipe! per la ricchezza delle tue iniziative, per la capacità di aver saputo sensibilizzare e coinvolgere grandi e piccoli, ma soprattutto per l’amore che ti avvolgeva a rispettare l’ambiente”.

Ins. Maria de los Angeles Pliego

Sassari 30/06/2013

Sant’Agnese ed EIPASS insieme per una scuola digitale

logo_eipassL’informatica è ormai alla base di moltissime attività lavorative, pertanto si rende indispensabile dare fin da subito ai bambini un adeguata conoscenza della materia, in questo spirito si rinnova anche quest’anno la collaborazione tra Eipass e l’Istituto Sant’Agnese, i bambini della scuola primaria frequentanti le classi quarta e quinta affronteranno infatti il programma Eipass Junior, studiato appositamente per la loro età e che ha come scopo l’introduzione di buone prassi per un corretto approccio all’informatica.
In linea con quanto previsto dalla Comunità Europea e con quanto riportato nel Syllabus Ministeriale, il nuovo programma EIPASS JUNIOR permette agli studenti dai 7 ai 13 anni di consolidare le competenze digitali di base e di conseguire la certificazione EIPASS JUNIOR.
Il nuovo programma EIPASS JUNIOR per la Scuola Primaria è strutturato in modo chiaro e completo: tratta le basi del linguaggio informatico e del funzionamento di un computer, approfondisce il software applicativo di OO04 Kids, introduce il Web e il Coding con Scratch.

Scarica il programma Eipass Junior